Identità di un vigneto
La tradizione antica del Vin Santo di Fèlsina è contenuta tutta nel passaggio delle “madri” dai caratelli di un’annata a quelli di un’altra. Da che epoca è impossibile saperlo. La modernità della produzione sta nelle più attente scelte delle uve, del processo di appassimento dei grappoli, nell’aggiunta del Sangiovese per caratterizzare il vino secondo lo stile di Fèlsina, nel perfezionamento della vinificazione e nell’invecchiamento.
Note sensoriali
Giallo dorato, con riflessi ramati. Profumo di pesca, albicocca, ananas e frutti tropicali. Al palato si riconosce la consistenza, la morbidezza e l’eleganza della frutta ben integrata nel legno del caratello. Vino di ottimo equilibrio con una bella nota acida ben armonizzata e un giusto residuo zuccherino. Buona persistenza al retrogusto.
Vinificazione
Le uve vengono messe ad appassire sui graticci fino a dicembre e qualche volta anche fino a gennaio - febbraio dell’anno successivo. Dopo la pigiatura il mosto viene trasferito in caratelli sigillati di rovere da 100 lt., con un po’ di “madre” (denso residuo del vino delle annate precedenti). Trascorsi 7 anni nella vinsantaia viene affinato per un minimo di 6 mesi in bottiglia. Adatto a lungo invecchiamento.
Dati Tecnici Generali
Denominazione
Vin Santo del Chianti Classico Docg.
Vitigno
Trebbiano, Malvasia e Sangiovese.
Ceppi per ettaro
5400 circa.
Forma di allevamento
Guyot semplice.
Raccolta
Manuale.